Settore Alimentare

Il nostro impatto

Se motivate a farlo, le aziende alimentari possono dare il via a cambiamenti rapidi e decisivi da cui possono trarre beneficio milioni di animali ogni anno.

Premi che cambiano milioni di vite

Per il benessere di oltre 342 milioni di animali all’anno

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Possono aggiudicarsi i nostri prestigiosi premi le aziende e i marchi che rispondono ai criteri stabiliti, o perché allevano gli animali in sistemi maggiormente rispettosi del loro benessere o perché hanno sottoscritto l’impegno ad adottare questi sistemi entro un massimo di 5 anni.

Esistono varie categorie di prodotti per cui candidarsi: carni fresche e congelate, uova intere, latte liquido, prodotti a base di carne o contenenti uova, latticini e prodotti contenenti derivati del latte.

La possibilità di sottoscrivere un impegno e le diverse categorie consentono alle aziende di migliorare progressivamente il benessere animale nelle diverse filiere e nelle varie linee di prodotti.

Scopri di più sui nostri premi qui

Impatto per specie

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Premio
(prima edizione)
  Animali Numero di animali che traggono beneficio Numero di vincitori
Good Egg
(2007)
Good egg award
Galline ovaiole 53,324,260 679
Good Chicken
(2010)
Good chicken award
Polli da carne 283,569,404 85
Good Milk
(2011)
Good dairy award
Vacche da latte & vitelli 276,096 53
Good Pig
(2012)
Good pig award
Scrofe & suini da carne 2,591,911 89
Good Rabbit
(2015)
Good rabbit award
Fattrici & conigli da carne 2,955,640 10
Totale**     342,717,311 916

**I dati non comprendono quelli delle aziende a cui negli anni sono stati ritirati i Premi e comprendono i vincitori del Premio Innovazione e dei Premi Good Pig Production in Cina.

 

Insieme possiamo cambiare il mondo

377 milioni di animali possono avere condizioni di vita migliori dai nostri progetti di collaborazione con le aziende

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GAP & WFM logo.jpg

Più di 245 milioni di polli da carne potranno potenzialmente trarne beneficio

Global Animal Partnership (GAP) è il creatore del programma di valutazione nordamericano 5-Step® per il benessere degli animali d’allevamento. GAP si è recentemente impegnata, nei prossimi otto anni, a permettere l'uso solo di razze di polli a crescita lenta in tutti i livelli del suo programma 5-Step®, in modo che tutti i livelli soddisferanno o supereranno i criteri del Premio Good Chicken di Compassion.

La catena leader di supermercati degli Stati Uniti, Whole Foods Market, si è inoltre impegnata ad applicare questo nuovo standard sviluppato da GAP in tutta la sua offerta di pollo fresco e congelato entro il 2024.

Compassion ha lavorato con Whole Foods Market e GAP per quasi un decennio per migliorare e definire i loro standard di benessere animale in tutte le specie. Questa decisione rappresenta il primo grande impegno, specifico e definito nel tempo, che mira ad affrontare gli effetti negativi della scelta di razze a rapido accrescimento sulla salute e il benessere dei polli negli Stati Uniti. Per questo GAP e Whole Foods Market hanno ricevuto il nostro Premio Special Recognition nel 2016.


Knorr

Più di 102 milioni di polli da carne potenzialmente coinvolti

Knorr, il marchio più grande di Unilever, si è impegnata a rifornirsi solo di materie prime agricole sostenibili entro il 2020.

Collaboriamo con Knorr e Unilever, che hanno entrambe profuso un impegno altissimo, perché le carni usate per i dadi da brodo (carni di pollo, bovino e suino) provengano da sistemi più rispettosi del benessere animale.

È un progetto altamente ambizioso, per cui Knorr si è aggiudicato il Premio Special Recognition nel 2015.


Piglet

Più di 400.000 suini potenzialmente coinvolti

Ci stiamo impegnando a cambiare gli attuali metodi castrazione chirurgica dei lattonzoli maschi e incoraggiare gli investimenti in alternative maggiormente rispettose del benessere animale, attraverso la collaborazione con la grande distribuzione organizzata e gli allevatori di suini di tutta l’Europa.

Parte del progetto include la collaborazione con un’azienda leader della grande distribuzione nel Regno Unito, per la fornitura di carne italiana destinata ai prosciutti e ai salumi stagionati.

Generalmente i suini destinati a questo tipo di prodotti subiscono la castrazione prima dei 7 giorni di vita, poiché vengono ingrassati fino a dopo la pubertà, periodo oltre il quale diventerebbero sessualmente aggressivi e troppo magri per dare una carne adatta.

È già stato definito un protocollo di vaccinazione per ritardare la pubertà nei suini leggeri ed è ora in via di definizione anche quello per i suini pesanti, in modo da poter abbandonare la pratica dolorosa della castrazione chirurgica, limitare l’aggressività e preservare al contempo la qualità del prodotto

Stato del progetto: In corso


Amadori

Per migliorare la vita di più di 30 milioni di polli all’anno

Collaboriamo con Amadori, che è una delle aziende leader nella produzione di carni avicole in Italia, per migliorare la salute delle zampe dei polli allevati per il marchio 10+.

La misurazione e la registrazione delle capacità motorie dei polli e le azioni messe in atto per il miglioramento della loro salute mostrano grossi passi in avanti nelle condizioni di vita di questi animali ad accrescimento rapido.

Stato del progetto: In corso


Danone

Il lavoro svolto con Danone ha dato alla luce un metodo standardizzato per misurare alcuni indicatori di benessere nelle vacche da latte. Nel 2012 è stata realizzata una guida completa per sensibilizzare gli allevatori ai temi del benessere animale e per fornire loro una guida alle buone pratiche.

La guida Danone è stata tradotta in 8 lingue e distribuita alle filiali e agli allevatori Danone in tutta Europa; in questo modo si è raggiunta una porzione significativa dei 120.000 allevatori che costituiscono la filiera del latte usato nei prodotti Danone in Europa.

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Stato del progetto: Concluso


Sodexo

Nel corso del 2014 abbiamo lavorato con Sodexo per stabilire il programma generale dell’azienda in tema di benessere degli animali d’allevamento.

Li abbiamo aiutati a sviluppare una policy di benessere animale e un insieme di strumenti e obiettivi, in modo che tutti i loro fornitori di prodotti animali sottoscrivano la Carta per il benessere animale Sodexo. I principali fornitori di molti paesi hanno già aderito al documento.


Terrena

75.000 animali in più potenzialmente coinvolti

La collaborazione con la cooperativa di produttori francese Terrena ha dato vita al piano strategico per il benessere animale 2020, che riguarderà diverse specie. Per i conigli da carne, è allo studio un sistema di allevamento innovativo senza gabbie, che sostituirà progressivamente le batterie attualmente in uso e per cui Terrena si è aggiudicata la Menzione d’Onore Good Rabbit nel 2015.

Nell’ambito della collaborazione, Terrena ha anche introdotto obiettivi di miglioramento per la valutazione del benessere dei loro suini, che sono più di 75.000 allevati ogni anno. I tecnici della cooperativa usano una semplice app per smartphone per misurare il benessere, confrontare i produttori secondo degli indicatori e dare consigli mirati al miglioramento di aspetti specifici.

Terrena sta sperimentando anche dei sistemi di allattamento libero per le scrofe e stiamo continuando a collaborare strettamente con loro per realizzare sistemi di allevamento di polli al coperto più rispettosi del benessere animale.

Stato del progetto: In corso

 

DIAMO ENERGIA ALL’INVESTIMENTO ETICO

L’analisi di benchmark sugli standard di benessere animale (BBFAW), strumento potente per una nuova industria alimentare

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BBFAW stila una classifica accessibile a tutti delle principali aziende alimentari, in base alle loro policy e alle loro pratiche di benessere animale.

Nel 2015, 19 aziende sono salite di almeno una posizione in più rispetto alla classifica dell’anno precedente, grazie ai miglioramenti apportati nei loro sistemi.

19 società di investimento, che gestiscono un patrimonio di oltre 1000 miliardi di euro, collaborano attraverso BBFAW con le aziende che presentano una valutazione bassa nella classifica, affinché migliorino le loro policy e le loro pratiche legate al benessere.

BBFAW è gestito da un segretariato indipendente ed è cofinanziato da Compassion, World Animal Protection e dalla società di investimento Coller Capital.

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CONSUMATORI CONSAPEVOLI

Oltre un miliardo e mezzo di consumatori raggiunti

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La varietà dei consumatori raggiunti grazie all’attività sui media e alle operazioni di marketing condotte dai nostri partner è molto ampia.

I vincitori dei Premi promuovono il risultato virtuoso raggiunto e i prodotti maggiormente rispettosi del benessere animale attraverso diversi canali, come pubblicità, campagne all’interno degli esercizi commerciali e social media. Tra gli esempi migliori:

Il Premio Migliore Comunicazione 2016 è stato assegnato a McDonald's UK per due iniziative: la campagna TV sull'utilità di introdurre degli alberi nell'area esterna di allevamenti di galline allevate all'aperto e la loro campagna "Good to know". Guarda il video per scoprirne di più.

La campagna marketing di Philadelphia legata alla Menzione d’Onore Good Milk nel 2014 ha raggiunto, secondo le stime, 14 milioni di consumatori nel Regno Unito, in Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo.

Philadelphia

La promozione sullo Yorkshire Pudding del Premio Good Egg vinto dall’azienda Aunt Bessie’s ha raggiunto 22 milioni di consumatori.

Aunt Bessies

La promozione sui voli KLM del Premio Good Chicken vinto dalla compagnia aerea ha raggiunto secondo le stime 3 milioni di passeggeri.

KLM

La campagna di Woolworths per comunicare la vittoria del Premio Good Egg ha raggiunto secondo le stime 5 milioni di consumatori in Sudafrica.

Woolworths

Quando fate la spesa, cercate il logo dei nostri premi sui prodotti e nei negozi che amate di più.

 

LA TRASPARENZA È IL NOSTRO IMPEGNO

Quando le aziende rinunciano agli impegni sottoscritti

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Purtroppo non tutti i nostri vincitori mantengono sempre gli impegni. Comunichiamo in maniera trasparente quali sono le aziende che hanno sottoscritto pubblicamente degli impegni ma che poi non hanno mantenuto le promesse ai consumatori.

Finora sono state infrante promesse che potenzialmente avrebbero migliorato la vita di più di 101 milioni di animali all’anno.


Morrisons

Morrisons: Abbiamo assegnato a Morrisons una Menzione d’Onore Good Egg nel 2008; l’azienda si era impegnata con i suoi marchi a vendere solo uova da allevamento all’aperto. Il Premio è stato revocato nel 2012 quando l’azienda ha deciso di reintrodurre uova di galline in gabbia sotto il loro marchio M-Savers.


The Co-op

The Co-operative Food (Regno Unito): Dopo le difficoltà finanziarie vissute nel 2012, The Co-operative Food e il suo fornitore 2 Sisters Food Group hanno deciso di aumentare la densità di allevamento dei polli, da 30 kg/m2 (15 animali/m2) a 34 kg/m2 (17 animali/m2).

Nel 2013, poiché l’azienda non rispettava più i criteri, abbiamo revocato a The Co-operative il Premio Good Chicken.

Da allora si è diffusa la notizia che The Co-operative continuerà ad aumentare la densità di allevamento fino a 38 kg/m2 (19 polli/m2 per un peso medio di 2 kg ad animale): un livello pari a quello di un allevamento intensivo.


Coop

Coop Italia: Nel 2015 Coop Italia si è ritirata dal Premio Good Chicken. Temendo la pressione economica della concorrenza e delle importazioni, Coop Italia ha dovuto rinunciare alla decisione di abbassare le densità di allevamento dei polli a 30 kg/m2 (cosa che avrebbe dato agli animali uno spazio supplementare fondamentale per le loro condizioni di vita). Il limite che sarà seguito ora dall’azienda sarà in linea con quanto prescritto dalla legislazione europea, che prevede soglie di 39 o 42 kg/m2.

Coop Italia continua a rispettare gli impegni sottoscritti per il Premio Good Egg nel 2010, che prevedono la vendita esclusiva di uova da galline non allevate in gabbia su tutti i marchi disponibili nei punti vendita.


Amadori 10+

Linea 10+ Amadori (Italia): Amadori è fra i maggiori produttori di carne di pollo in Italia. Gli impegni sottoscritti per il Premio Good Chicken non hanno incontrato l’appoggio pieno dei componenti della filiera, tra cui la grande distribuzione organizzata italiana.

Pur essendosi ritirata dal Premio Good Chicken per gli stessi motivi di Coop Italia, Amadori si è impegnata per la linea di prodotti 10+ a una densità di allevamento massima di 33 kg/m2 e alla realizzazione di arricchimenti ambientali (per esempio, balle di paglia e luce naturale); impegno che viene comunicato sulle confezioni dei prodotti di questa linea con un’etichettatura volontaria.

L’azienda conserva il Premio Good Chicken 2012 per il marchio Campese.


Asda

ASDA (Regno Unito): Nel 2014 i produttori di Arla che fornivano il latte utilizzato nella filiera di latte fresco a marchio ASDA hanno deciso di diventare soci a tutti gli effetti della cooperativa Arla.

Così, il latte messo oggi in commercio da ASDA proviene direttamente dalle cisterne di produzione di Arla e ASDA non è più in grado di garantire che il latte è stato prodotto da vacche che hanno accesso al pascolo, né che i vitelli crescono in sistemi con standard maggiormente rispettosi del loro benessere. Per questo motivo ASDA si è ritirata dal Premio Good Milk.


Perché le aziende annullano gli impegni sottoscritti, soprattutto nel caso dei polli da carne?

Collaboriamo a stretto contatto con le aziende a cui abbiamo assegnato un Premio, per aiutarle a realizzare i loro impegni in materia di benessere animale.

Prima che si ritirino dal Premio, cerchiamo sempre un’alternativa. Ma se la policy aziendale è cambiata e non rispetta più i requisiti per il premio (o per i premi), non abbiamo altra scelta che ritirare il riconoscimento e darne notizia sul nostro sito.

Come tutte le altre decisioni aziendali, gli impegni che riguardano il benessere animale dovrebbero tenere conto di un arco di tempo lungo, di risorse e dedizione sufficienti per assicurarsi di raggiungere gli obiettivi.

Non tutte le aziende sono però in grado di rispettare le promesse.

I motivi sono molti, tra questi si annovera spesso la crisi finanziaria. Fra le aziende che fanno marcia indietro riguardo agli impegni sottoscritti per il benessere animale, purtroppo quelle che lavorano con i polli da carne sono spesso le prime. Questo perché:

  • I polli sono considerati un bene primario di largo consumo (come il latte) e non esseri senzienti
  • È un settore produttivo che privilegia la resa e tende ad abbattere i costi
  • È relativamente facile per le aziende fare molti più soldi (e ottenere margini lordi più alti) semplicemente aumentando il numero di animali nei capannoni, aggiungendo anche solo 2 animali a metro quadro
  • Aumentare la densità di allevamento dei polli in un capannone non comporta alcun cambiamento strutturale

I polli vanno al macello a un’età bassissima (da 33 giorni in poi) e poiché sono sovradimensionati e allevati a densità elevate, non sono in grado di esprimere comportamenti naturali. Se avessero a disposizione un ambiente adeguato, più spazio, arricchimenti ambientali e la possibilità di comportarsi come polli, allora forse si comincerebbe a considerarli esseri senzienti. E se tutti li considerassimo esseri senzienti, allora pretenderemmo che siano allevati in sistemi più rispettosi del loro benessere, cosa che migliorerebbe sensibilmente la qualità della loro vita (così come la qualità di quello che mangiamo).

 

Per sapere come lavora e che strumenti offre il nostro team del Settore Alimentare, clicca qui.


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