Settore Alimentare

Il nostro impatto

Se motivate a farlo, le aziende alimentari possono dare il via a cambiamenti rapidi e decisivi da cui possono trarre beneficio milioni di animali ogni anno.

IMPATTO COMPLESSIVO SUGLI ANIMALI – OLTRE 1,78 MILIARDI!

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PREMI CHE CAMBIANO MILIONI DI VITE

Per il benessere di oltre 575 milioni di animali all’anno

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Possono aggiudicarsi i nostri prestigiosi premi le aziende e i marchi che rispondono ai criteri stabiliti, o perché allevano gli animali in sistemi maggiormente rispettosi del loro benessere o perché hanno sottoscritto l’impegno ad adottare questi sistemi entro un massimo di 5 anni.

Esistono varie categorie di prodotti per cui candidarsi: carni fresche e congelate, uova intere, latte liquido, prodotti a base di carne o contenenti uova, latticini e prodotti contenenti derivati del latte.

La possibilità di sottoscrivere un impegno e le diverse categorie consentono alle aziende di migliorare progressivamente il benessere animale nelle diverse filiere e nelle varie linee di prodotti.

Scopri di più sui nostri premi qui

Impatto per specie

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Premio
(prima edizione)
  Animali Numero di animali che traggono beneficio Numero di vincitori
Good Egg
(2007)
Good egg award
Galline ovaiole 63.758.530 739
Good Chicken
(2010)
Good chicken award
Polli da carne 229.552.222 96
Good Milk
(2011)
Good dairy award
Vacche da latte & vitelli 359.719 62
Good Pig
(2012)
Good pig award
Scrofe & suini da carne 3.073.782 74
Good Rabbit
(2015)
Good rabbit award
Fattrici & conigli da carne 4.617.707 20
Good Pig Production - Cina
(2014)
Other award
Scrofe & suini da carne 1.845.680 55
Good Egg Production - Cina
(2017)
Other award
Galline ovaiole 291.100 13
Good Chicken Production - Cina
(2017)
Other award
Polli da carne 270.748.325 14
Altri Premi
(2017 & 2018)
Other award
  1.020.800 2
Totale**     575.267.865 1.075

**I dati non comprendono quelli delle aziende a cui negli anni sono stati ritirati i Premi e comprendono i vincitori dei Premi Innovazione.

 

INSIEME POSSIAMO CAMBIARE IL MONDO

377 milioni di animali possono avere condizioni di vita migliori dai nostri progetti di collaborazione con le aziende

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Più di 245 milioni di polli da carne potranno potenzialmente trarne beneficio

Global Animal Partnership (GAP) è il creatore del programma di valutazione nordamericano 5-Step® per il benessere degli animali d’allevamento. GAP si è recentemente impegnata, nei prossimi otto anni, a permettere l'uso solo di razze di polli a crescita lenta in tutti i livelli del suo programma 5-Step®, in modo che tutti i livelli soddisferanno o supereranno i criteri del Premio Good Chicken di Compassion.

La catena leader di supermercati degli Stati Uniti, Whole Foods Market, si è inoltre impegnata ad applicare questo nuovo standard sviluppato da GAP in tutta la sua offerta di pollo fresco e congelato entro il 2024.

Compassion ha lavorato con Whole Foods Market e GAP per quasi un decennio per migliorare e definire i loro standard di benessere animale in tutte le specie. Questa decisione rappresenta il primo grande impegno, specifico e definito nel tempo, che mira ad affrontare gli effetti negativi della scelta di razze a rapido accrescimento sulla salute e il benessere dei polli negli Stati Uniti. Per questo GAP e Whole Foods Market hanno ricevuto il nostro Premio Special Recognition nel 2016.


Knorr

Più di 102 milioni di polli da carne potenzialmente coinvolti

Knorr, il marchio più grande di Unilever, si è impegnata a rifornirsi solo di materie prime agricole sostenibili entro il 2020.

Collaboriamo con Knorr e Unilever, che hanno entrambe profuso un impegno altissimo, perché le carni usate per i dadi da brodo (carni di pollo, bovino e suino) provengano da sistemi più rispettosi del benessere animale.

È un progetto altamente ambizioso, per cui Knorr si è aggiudicato il Premio Special Recognition nel 2015.


Piglet

Più di 400.000 suini potenzialmente coinvolti

Ci stiamo impegnando a cambiare gli attuali metodi castrazione chirurgica dei lattonzoli maschi e incoraggiare gli investimenti in alternative maggiormente rispettose del benessere animale, attraverso la collaborazione con la grande distribuzione organizzata e gli allevatori di suini di tutta l’Europa.

Parte del progetto include la collaborazione con un’azienda leader della grande distribuzione nel Regno Unito, per la fornitura di carne italiana destinata ai prosciutti e ai salumi stagionati.

Generalmente i suini destinati a questo tipo di prodotti subiscono la castrazione prima dei 7 giorni di vita, poiché vengono ingrassati fino a dopo la pubertà, periodo oltre il quale diventerebbero sessualmente aggressivi e troppo magri per dare una carne adatta.

È già stato definito un protocollo di vaccinazione per ritardare la pubertà nei suini leggeri ed è ora in via di definizione anche quello per i suini pesanti, in modo da poter abbandonare la pratica dolorosa della castrazione chirurgica, limitare l’aggressività e preservare al contempo la qualità del prodotto

Stato del progetto: In corso


Amadori

Per migliorare la vita di più di 30 milioni di polli all’anno

Collaboriamo con Amadori, che è una delle aziende leader nella produzione di carni avicole in Italia, per migliorare la salute delle zampe dei polli allevati per il marchio 10+.

La misurazione e la registrazione delle capacità motorie dei polli e le azioni messe in atto per il miglioramento della loro salute mostrano grossi passi in avanti nelle condizioni di vita di questi animali ad accrescimento rapido.

Stato del progetto: In corso


Danone

Il lavoro svolto con Danone ha dato alla luce un metodo standardizzato per misurare alcuni indicatori di benessere nelle vacche da latte. Nel 2012 è stata realizzata una guida completa per sensibilizzare gli allevatori ai temi del benessere animale e per fornire loro una guida alle buone pratiche.

La guida Danone è stata tradotta in 8 lingue e distribuita alle filiali e agli allevatori Danone in tutta Europa; in questo modo si è raggiunta una porzione significativa dei 120.000 allevatori che costituiscono la filiera del latte usato nei prodotti Danone in Europa.

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Stato del progetto: Concluso


Sodexo

Nel corso del 2014 abbiamo lavorato con Sodexo per stabilire il programma generale dell’azienda in tema di benessere degli animali d’allevamento.

Li abbiamo aiutati a sviluppare una policy di benessere animale e un insieme di strumenti e obiettivi, in modo che tutti i loro fornitori di prodotti animali sottoscrivano la Carta per il benessere animale Sodexo. I principali fornitori di molti paesi hanno già aderito al documento.


Terrena

75.000 animali in più potenzialmente coinvolti

La collaborazione con la cooperativa di produttori francese Terrena ha dato vita al piano strategico per il benessere animale 2020, che riguarderà diverse specie. Per i conigli da carne, è allo studio un sistema di allevamento innovativo senza gabbie, che sostituirà progressivamente le batterie attualmente in uso e per cui Terrena si è aggiudicata la Menzione d’Onore Good Rabbit nel 2015.

Nell’ambito della collaborazione, Terrena ha anche introdotto obiettivi di miglioramento per la valutazione del benessere dei loro suini, che sono più di 75.000 allevati ogni anno. I tecnici della cooperativa usano una semplice app per smartphone per misurare il benessere, confrontare i produttori secondo degli indicatori e dare consigli mirati al miglioramento di aspetti specifici.

Terrena sta sperimentando anche dei sistemi di allattamento libero per le scrofe e stiamo continuando a collaborare strettamente con loro per realizzare sistemi di allevamento di polli al coperto più rispettosi del benessere animale.

Stato del progetto: In corso

 

POLITICHE DI IMPEGNO DELLE AZIENDE

Lavorando direttamente con aziende alimentari di primo piano, il nostro lavoro ha permesso a oltre 831 milioni di animali ogni anno di trarne beneficio

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Compassion collabora con le aziende alimentari per incoraggiarle a introdurre miglioramenti significativi per gli animali allevati nelle loro filiere e a comunicare pubblicamente i loro impegni.

Le aziende tendono a prendere impegni a medio e lungo termine sotto forma di politiche comunicate pubblicamente; queste sono considerate più solide se riportano una data specifica per il raggiungimento degli impegni e se, con il passare degli anni, comunicano i miglioramenti progressivi verso l’obiettivo finale.

Le scale temporali fissate dalle aziende per raggiungere questi impegni variano da azienda ad azienda, ma sono generalmente comprese tra i 5 e i 10 anni.

Compassion è ben posizionato per influenzare le aziende e promuovere il cambiamento assicurandosi che siano periodicamente comunicati i progressi fatti.

Negli ultimi anni, grazie alle pressioni dei consumatori e degli investitori, e a dinamiche di mercato, si è assistito a un forte aumento degli impegni ad abbandonare i sistemi in gabbia per le galline ovaiole e a migliorare il benessere animale dei polli da carne, da parte di tutta l’industria alimentare.

Sistemi senza gabbie per le galline ovaiole

Il 2016 è stato un anno veramente notevole per il benessere delle galline ovaiole. Siamo stati infatti testimoni di un’ondata di impegni a smettere di vendere/utilizzare uova da galline allevate in gabbia da parte delle più influenti aziende alimentari globali, un percorso iniziato nel 2015 negli USA con la scelta di McDonald’s e che ha poi coinvolto altre 200 aziende statunitensi, tra cui Walmart, il più grande supermercato degli Stati Uniti.

Gli impegni si sono susseguiti rapidamente anche in Europa e, nel 2017, anche in Italia con annunci pubblici da parte di aziende come Tesco, Aldi, Morrisons, Lidl e Asda nel Regno Unito, 7 degli 8 principali supermercati in Francia, giganti globali come Sodexo, Compass ed Elior, insieme a molte aziende italiane, tra cui Esselunga, Auchan Italia, Carrefour Italia e Camst.

Tra i molteplici fattori che hanno influenzato queste decisioni aziendali, Compassion è onorata di avere giocato un ruolo importante con alcune delle realtà più grandi:

  • Negli USA – le principali catene di ristorante (McDonald’s, Panera Bread e Taco Bell) e i supermercati leader sul territorio americano (Walmart, Costco, Trader Joe’s, Publix e Delhaize)
  • In Europa – Casual Dining Group e Whitbread nel Regno Unito, Casino, Intermarché, Auchan, Carrefour, E.Leclerc in Francia e Camst e MARR in Italia, oltre a Nestlé che ha preso l’impegno ad abbandonare i sistemi in gabbia sia in Europa che negli USA.
  • A livello globale – Sodexo, Gruppo Elior e Gruppo Compass, le più grandi aziende di ristorazione a livello globale, e la multinazionale francese Danone.

Si stima che più di 59 milioni di galline ovaiole trarranno beneficio quando gli impegni di queste aziende saranno in essere, grazie alla collaborazione in atto con il Settore Alimentare.

Sistemi maggiormente rispettosi per i polli da carne

È facile visualizzare il confinamento delle galline in una gabbia, eppure l’animale maggiormente allevato sul pianeta – il pollo – passa la sua breve esistenza in una “gabbia fisiologica”, costretto dal suo tasso di crescita rapida e dal suo corpo smisurato e allevato in capannoni sovraffollati.

Il continuo lavoro di ricerca svolto da Compassion con le aziende del settore alimentare per identificare soluzioni alle problematiche delle filiere e per stimolare un mercato con migliori standard di benessere animale, ha avviato una rivoluzione in tema di benessere dei polli.

A novembre 2016, nove importanti ONG americane (compresa CIWF) si sono riunite e hanno concordato una “richiesta unificata” indirizzata alle aziende del settore in merito al benessere dei polli. Ad oggi più di 90 aziende americane (tra cui Subway, Burger King e Kraft Heinz) hanno già aderito alla richiesta con lo scopo di raggiungere gli standard del Better Chicken Commitment USA entro il 2024.

Compassion si è incontrata anche con altre ONG europee per concordare una “richiesta unificata” europea, simile a quella americana, da attuarsi entro il 2026.

In particolare, il Better Chicken Commitment richiede alle aziende di ridurre la densità massima di allevamento a 30 kg/m2, adottare genetiche che mostrino migliori indicatori di benessere, fornire disponibilità di luce naturale, substrati da becchettare e trespoli, introducendo sistemi di stordimento efficaci e audit di parte terza per verificare il rispetto degli standard.

Compassion ha collaborato con alcune delle aziende alimentari che hanno recentemente aderito ai Better Chicken Committments.

  • Negli USA -– Whole Foods Market è stata la prima grande azienda leader del settore ad aderire alle nuove richieste di benessere per i polli entro il 2024. Sono stati subito seguiti dalle cinque più importanti aziende di ristorazione: Compass Group, Aramark, Sodexo, Centerplate e Delaware North, oltre ad alcune catene di ristoranti come Subway e Panera Bread. Più di recente, Shake Shack, Dunkin’ Brands e Sonic Drive-in si sono aggiunte alla lista. Leggi l’elenco completo di aziende americane che hanno deciso di aderire agli standard qui.
  • In Europa – M&S, Unilever e il Gruppo Elior hanno aderito ai nuovi standard europei di benessere per i polli, impegnandosi a rispettare i criteri richiesti entro il 2026. Per M&S questo significa migliori condizioni di benessere animale su tutta la loro filiera di pollo sia fresco che lavorato/usato come ingrediente. Per Unilever si traduce in migliori standard di benessere per tutti i prodotti come brodi e zuppe, mentre il Gruppo Elior ha adottato una policy per il raggiungimento degli standard del Better Chicken Commitment a livello globale entro il 2026.

Si stima che circa 772 milioni di polli ne beneficeranno quando l’impegno di queste aziende sarà attuato, grazie anche alla collaborazione con CIWF.

 

DIAMO ENERGIA ALL’INVESTIMENTO ETICO

L’analisi di benchmark sugli standard di benessere animale (BBFAW), strumento potente per una nuova industria alimentare

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BBFAW stila una classifica accessibile a tutti delle principali aziende alimentari, in base alle loro policy e alle loro pratiche di benessere animale.

Nel 2017, 26 delle 110 aziende analizzate sono salite di almeno una posizione rispetto alla classifica dell’anno precedente, grazie ai miglioramenti apportati nei loro sistemi.

21 società di investimento, che gestiscono complessivamente un patrimonio di oltre 2300 miliardi di euro, collaborano tramite BBFAW a incoraggiare le aziende che presentano una valutazione bassa affinché rafforzino il loro approccio e i sistemi di gestione, e comunichino pubblicamente i loro sforzi in tema di benessere animale.

BBFAW è gestito da un segretariato indipendente ed è cofinanziato da Compassion in World Farming e World Animal Protection. Dal 2014 al 2017 il programma è stato in parte finanziato anche dalla società di investimenti Coller Capital.

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CONSUMATORI CONSAPEVOLI

Oltre tre miliardi di consumatori raggiunti

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Grazie alle attività sui media e alle operazioni di marketing condotte dai nostri partner, riusciamo a raggiungere una grande varietà di consumatori.

I vincitori promuovono i loro Premi e i prodotti maggiormente rispettosi del benessere animale attraverso diversi canali, come pubblicità, campagne all’interno degli esercizi commerciali e social media. Tra gli esempi migliori:

Il Premio Migliore Comunicazione 2018 è stato assegnato all’azienda di produzione olandese Kipster, per lo sviluppo e la promozione del ”primo uovo a impatto zero”. Grazie a diverse attività di marketing e alla forte partnership con Lidl, i loro prodotti sono andati sold-out nei negozi, prova di come i consumatori supportino prodotti che non sono solo maggiormente rispettosi del benessere animale ma anche sostenibili. Guarda il video per scoprire di più.

Nel 2017, Waitrose aveva ricevuto il Premio Migliore Comunicazione nella GDO per la campagna “Everything we do goes into everything you taste”. Guarda il video per scoprirne di più.

Altri esempi di rilievo comprendono:

La campagna marketing di Philadelphia legata alla Menzione d’Onore Good Milk nel 2014 ha raggiunto, secondo le stime, 14 milioni di consumatori nel Regno Unito, in Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo.

Philadelphia

La promozione sullo Yorkshire Pudding del Premio Good Egg vinto dall’azienda Aunt Bessie’s ha raggiunto 22 milioni di consumatori.

Aunt Bessies

La promozione sui voli KLM del Premio Good Chicken vinto dalla compagnia aerea ha raggiunto secondo le stime 3 milioni di passeggeri.

KLM

La campagna di Woolworths per comunicare la vittoria del Premio Good Egg ha raggiunto secondo le stime 5 milioni di consumatori in Sudafrica.

Woolworths

Quando fate la spesa, cercate il logo dei nostri premi sui prodotti e nei negozi che amate di più.

 

LA TRASPARENZA È IL NOSTRO IMPEGNO

Quando le aziende rinunciano agli impegni sottoscritti

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Purtroppo non tutti i nostri vincitori mantengono sempre gli impegni. Comunichiamo in maniera trasparente quali sono le aziende che hanno sottoscritto pubblicamente degli impegni ma che poi non hanno mantenuto le promesse ai consumatori.

A oggi, queste promesse non mantenute avrebbero potuto permettere a oltre 178 milioni di animali di trarne beneficio ogni anno.


Sainsbury's

Sainsbury’s: Nel 2010, Sainsbury’s ha ricevuto un Premio Good Chicken per il suo impegno a vendere, entro 5 anni, solo carne fresca di pollo a proprio marchio proveniente da animali appartenenti a razze ad accrescimento più lento e allevati a densità ridotte (diminuendo la densità iniziale di 38 Kg/m2 a 30 Kg/m2), in presenza di luce naturale e arricchimenti ambientali.

Nel 2018, Sainsbury’s ha preso la decisione di ritirarsi dall’impegno per il Premio Good Chicken, dal momento che aveva fatto solo minimi progressi nella conversione della propria filiera di pollo fresco verso allevamenti maggiormente rispettosi del benessere animale./p>

Oggi, meno del 20% dell’offerta di carne fresca di pollo in vendita da Sainsbury’s proviene da allevamenti maggiormente rispettosi del benessere animale (prodotti certificati RSPCA Assured, da allevamento all’aperto e biologici). Il resto dell’offerta proviene da sistemi certificati Red Tractor che hanno una densità di allevamento massima di 38 Kg/m2, disponibilità di substrati da becchettare (come balle di paglia) e una raccomandazione a fare ricorso a illuminazione naturale.

Sainsbury’s ha quindi ritirato il suo impegno a ridurre le densità di allevamento da 38 Kg/m2 a 30 Kg/m2 e ad allevare solo razze di pollo ad accrescimento più lento.


IKEA

IKEA: A Novembre 2017, IKEA si è ritirata dall’impegno a utilizzare solo carne di pollo da allevamenti maggiormente rispettosi del benessere animale in nove degli undici Paesi in cui aveva ricevuto un Premio Good Chicken.

Il Premio Good Chicken ricevuto nel 2012 è stato ritirato a IKEA Belgio, IKEA Germania, IKEA Portogallo, IKEA Repubblica Ceca, IKEA Ungheria, IKEA Slovacchia, IKEA Danimarca, IKEA Finlandia e IKEA Francia, mentre solo IKEA Italia e IKEA Svizzera continuano a onorare l’impegno preso, motivo per cui in questi paesi il Premio non è stato ritirato.

IKEA sta lavorando a degli standard globali per il benessere dei polli da carne (Better Chicken Programme), i cui dettagli saranno probabilmente inferiori ai criteri definiti dal Premio Good Chicken. Nonostante la collaborazione per definire una roadmap che permetta di migliorare il benessere dei polli da carne allevati nelle loro filiere, l’azienda ha deciso di ritirarsi dal programma dei Premi.


Morrisons

Morrisons: Abbiamo assegnato a Morrisons una Menzione d’Onore Good Egg nel 2008; l’azienda si era impegnata con i suoi marchi a vendere solo uova da allevamento all’aperto. Il Premio è stato revocato nel 2012 quando l’azienda ha deciso di reintrodurre uova di galline in gabbia sotto il loro marchio M-Savers.

Nel 2018, Morrisons si è nuovamente impegnato a vendere solo uova in guscio provenienti da sistemi senza gabbie entro il 2022 e a utilizzare solo ovoprodotti da sistemi non in gabbia per i prodotti a proprio marchio entro il 2025. Nel 2018 Compassion ha quindi potuto consegnare a Morrisons il Premio Good Egg.


The Co-op

The Co-operative Food (Regno Unito): Dopo le difficoltà finanziarie vissute nel 2012, The Co-operative Food e il suo fornitore 2 Sisters Food Group hanno deciso di aumentare la densità di allevamento dei polli, da 30 kg/m2 (15 animali/m2) a 34 kg/m2 (17 animali/m2).

Nel 2014, poiché l’azienda non rispettava più i criteri, abbiamo revocato a The Co-operative il Premio Good Chicken.

Da allora si è diffusa la notizia che The Co-operative continuerà ad aumentare la densità di allevamento fino a 38 kg/m2 (19 polli/m2 per un peso medio di 2 kg ad animale): un livello pari a quello di un allevamento intensivo.


Coop

Coop Italia: Nel 2015 Coop Italia si è ritirata dal Premio Good Chicken. Temendo la pressione economica della concorrenza e delle importazioni, Coop Italia ha dovuto rinunciare alla decisione di abbassare le densità di allevamento dei polli a 30 kg/m2 (cosa che avrebbe dato agli animali uno spazio supplementare fondamentale per le loro condizioni di vita). Il limite che sarà seguito ora dall’azienda sarà in linea con quanto prescritto dalla legislazione europea, che prevede soglie di 39 o 42 kg/m2.

Coop Italia continua a rispettare gli impegni sottoscritti per il Premio Good Egg nel 2010, che prevedono la vendita esclusiva di uova da galline non allevate in gabbia su tutti i marchi disponibili nei punti vendita.


Amadori 10+

Linea 10+ Amadori (Italia): Amadori è fra i maggiori produttori di carne di pollo in Italia. Gli impegni sottoscritti per il Premio Good Chicken non hanno incontrato l’appoggio pieno dei componenti della filiera, tra cui la grande distribuzione organizzata italiana.

Pur essendosi ritirata dal Premio Good Chicken per gli stessi motivi di Coop Italia, Amadori si è impegnata per la linea di prodotti 10+ a una densità di allevamento massima di 33 kg/m2 e alla realizzazione di arricchimenti ambientali (per esempio, balle di paglia e luce naturale); impegno che viene comunicato sulle confezioni dei prodotti di questa linea con un’etichettatura volontaria.

L’azienda conserva il Premio Good Chicken 2012 per il marchio Campese.


Asda

ASDA (Regno Unito): Nel 2014 i produttori di Arla che fornivano il latte utilizzato nella filiera di latte fresco a marchio ASDA hanno deciso di diventare soci a tutti gli effetti della cooperativa Arla.

Così, il latte messo oggi in commercio da ASDA proviene direttamente dalle cisterne di produzione di Arla e ASDA non è più in grado di garantire che il latte è stato prodotto da vacche che hanno accesso al pascolo, né che i vitelli crescono in sistemi con standard maggiormente rispettosi del loro benessere. Per questo motivo ASDA si è ritirata dal Premio Good Milk (2015).


Perché le aziende annullano gli impegni sottoscritti, soprattutto nel caso dei polli da carne?

Collaboriamo a stretto contatto con le aziende a cui abbiamo assegnato un Premio, per aiutarle a realizzare i loro impegni in materia di benessere animale.

Prima che si ritirino dal Premio, cerchiamo sempre un’alternativa. Ma se la policy aziendale è cambiata e non rispetta più i requisiti per il premio (o per i premi), non abbiamo altra scelta che ritirare il riconoscimento e darne notizia sul nostro sito.

Come tutte le altre decisioni aziendali, gli impegni che riguardano il benessere animale dovrebbero tenere conto di un arco di tempo lungo, di risorse e dedizione sufficienti per assicurarsi di raggiungere gli obiettivi.

Non tutte le aziende sono però in grado di rispettare le promesse.

I motivi sono molti, tra questi si annovera spesso la crisi finanziaria. Fra le aziende che fanno marcia indietro riguardo agli impegni sottoscritti per il benessere animale, purtroppo quelle che lavorano con i polli da carne sono spesso le prime. Questo perché:

  • I polli sono considerati un bene primario di largo consumo (come il latte) e non esseri senzienti
  • È un settore produttivo che privilegia la resa e tende ad abbattere i costi
  • È relativamente facile per le aziende fare molti più soldi (e ottenere margini lordi più alti) semplicemente aumentando il numero di animali nei capannoni, aggiungendo anche solo 2 animali a metro quadro
  • Aumentare la densità di allevamento dei polli in un capannone non comporta alcun cambiamento strutturale

I polli vanno al macello a un’età bassissima (da 33 giorni in poi) e poiché sono sovradimensionati e allevati a densità elevate, non sono in grado di esprimere comportamenti naturali. Se avessero a disposizione un ambiente adeguato, più spazio, arricchimenti ambientali e la possibilità di comportarsi come polli, allora forse si comincerebbe a considerarli esseri senzienti. E se tutti li considerassimo esseri senzienti, allora pretenderemmo che siano allevati in sistemi più rispettosi del loro benessere, cosa che migliorerebbe sensibilmente la qualità della loro vita (così come la qualità di quello che mangiamo).

 

 

 

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