Settore Alimentare

FAQS del Settore Alimentare

Compassion e il Settore Alimentare

Quanti sono i sostenitori di Compassion?

In quali paesi opera Compassion?

Quali sono le tipologie di aziende alimentari con cui lavorate e perché?

Perché collaborate con le aziende del settore alimentare invece di fare pressione contro le loro policy e le loro pratiche?

Quali sono gli aspetti di benessere animale coperti dal programma del Settore Alimentare?

Che cosa offre il Settore Alimentare alle aziende coinvolte?

Che cosa fanno le altre ONG che operano nello stesso settore?

Quali sono i cambiamenti che sperate realizzino le più importanti aziende del settore alimentare con cui lavorate?

Introdurre standard più alti per il benessere animale comporta una spesa maggiore per i consumatori?

Cos’è il Business Benchmark on Farm Animal Welfare?

Premi Benessere Animale

Che cosa sono i Premi Benessere Animale?

Quali sono i criteri dei Premi per ogni specie animale?

Come decidete a chi assegnare i Premi Supermercati?

Come vengono assegnati i Premi Special Recognition?

Perché sono premiate grandi aziende multinazionali?

Perché premiate la sottoscrizione di impegni? Come fate a sapere che le aziende rispetteranno quello che promettono?

Se l’azienda non rispetta gli impegni sottoscritti, perde il Premio?

Come si comporta Compassion quando si scopre che il vincitore di un Premio mette in atto nella filiera produttiva pratiche poco rispettose del benessere animale, che siano o meno comprese negli impegni sottoscritti per il Premio?

Per quale motivo un’azienda alimentare dovrebbe candidarsi a un Premio?

Compassion e il Settore Alimentare

Quanti sono i sostenitori di Compassion?
Abbiamo circa 400.000 sostenitori in tutto il mondo.

In quali paesi opera Compassion?
L’80% delle attività è concentrato nei paesi dell’Unione europea, ma il nostro raggio d’azione si sta allargando a livello mondiale grazie alla collaborazione con organismi intergovernativi come la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) e grazie alla presenza crescente di rappresentanze internazionali (per es. negli Stati Uniti, in Cina e in Sudafrica).

Attraverso il nostro programma del Settore Alimentare, lavoriamo con le più grandi aziende europee, che hanno l’impatto maggiore sul benessere degli animali da allevamento. Al momento stiamo anche allargando il programma del Settore Alimentare agli Stati Uniti e alla Cina.

Inoltre, collaborando con altre ONG riusciamo a fare in modo che il programma raggiunga altre parti del mondo (per es. Compassion è stata partner di RSPCA Australia e di SPCA New Zealand per un’edizione locale del Premio Good Egg, a riconoscimento dei risultati di alcune imprese alimentari dei due paesi).

Quali sono le tipologie di aziende alimentari con cui lavorate e perché?
La finalità del programma è migliorare gli standard di benessere animale nei sistemi di produzione a scopo commerciale. Perciò sottoscriviamo impegni e collaborazioni con i principali produttori, le aziende che forniscono servizi di ristorazione e la grande distribuzione organizzata, soggetti in grado di modificare positivamente le condizioni del grande numero di animali allevati nelle loro filiere. Lavoriamo anche con piccole e medie imprese (PMI) e con enti pubblici che si occupano di questioni relative al benessere animale.

Perché collaborate con le aziende del settore alimentare invece di fare pressione contro le loro policy e le loro pratiche?
Sappiamo per esperienza che le policy e le pratiche aziendali si possono indirizzare più efficacemente costruendo un legame di fiducia e collaborazione piuttosto che limitandosi a criticarle. Certo, il dialogo può essere a volte costruttivamente critico e impegnativo, ma è sempre finalizzato alla ricerca di risultati che siano vantaggiosi per entrambe le parti e migliorino il benessere degli animali da allevamento.

Quali sono gli aspetti di benessere animale coperti dal programma del Settore Alimentare?
Compassion ha un approccio olistico nel suo impegno per il benessere animale. Non sono importanti solo la salute e il benessere fisico degli animali, ma anche la loro salute mentale e la possibilità di esprimere comportamenti specie-specifici. Collaboriamo con le aziende alimentari per migliorare gli standard di benessere delle principali specie, come galline ovaiole, polli da carne, suini, conigli, vacche da latte e vitelli, dall’allevamento alla macellazione.

Che cosa offre il Settore Alimentare alle aziende coinvolte?
Offriamo:

  • Partnership per lo sviluppo di policy che consentano di migliorare gli standard fondamentali di benessere animale
  • Risorse, consulenze e assistenza tecnica sul benessere animale
  • Assistenza per le attività di marketing e comunicazione
  • Accesso a un’ampia rete di contatti internazionali e di opportunità di business

Che cosa fanno le altre ONG che operano nello stesso settore?Compassion ha costruito un approccio unico nel suo genere, che si basa sull’impegno costruttivo a lavorare con l’industria alimentare, in modo che si ottengano continui miglioramenti negli standard di benessere di tutta la filiera e che vengano comunicati al consumatore i benefici derivanti dal rispetto del benessere degli animali da allevamento.

Ci concentriamo esclusivamente sul benessere degli animali da allevamento nella filiera dell’industria alimentare e offriamo la nostra competenza in questo settore. Non accettiamo pagamenti dalle aziende per assistenza e consulenza tecnica.

Siamo lieti di collaborare con WAP, RSPCA, Sustain, WWF, Friends of the Earth, Soil Association e altre ONG, in partnership su specifici progetti, come consulenti e sostenitori di alcune campagne.

Quali sono i cambiamenti che sperate realizzino le più importanti aziende del settore alimentare con cui lavorate?
Invitiamo le aziende alimentari ad assumersi la responsabilità e il controllo diretto del benessere animale nella filiera produttiva, rendendo il benessere un punto centrale delle politiche di RSI (o CSR). Chiediamo che siano adottate policy per un benessere più elevato, nel quadro di un programma di miglioramento progressivo che coinvolga le diverse specie animali, i diversi marchi e le diverse regioni in cui l’azienda opera: lo scopo finale è introdurre policy di benessere a livello globale.

Invitiamo le aziende a comunicare le policy e gli impegni sottoscritti per il benessere animale, non solo attraverso canali rivolti ai consumatori (come un sito Internet) ma anche, per esempio, attraverso programmi di RSI, di modo che un pubblico più vasto possa apprezzare le azioni finalizzate al miglioramento del benessere animale nei diversi settori produttivi.

Introdurre standard più alti per il benessere animale comporta una spesa maggiore per i consumatori?
Una differenza di prezzo può essere un problema per il consumatore, ma per quanto riguarda uova e latte lo scarto tra sistemi di produzione standard e quelli a benessere più alto è relativamente piccolo. Per i prodotti a base di carne la differenza tende ad aumentare, ma crediamo che sia importante che le aziende comunichino ai consumatori il loro impegno per il benessere animale, per far capire i motivi che rendono la questione fondamentale, per diffondere la consapevolezza dei benefici e per costruire la disponibilità dei consumatori a pagare qualcosa in più per allevamenti più rispettosi del benessere animale.

Cos’è il Business Benchmark on Farm Animal Welfare?
L’analisi di benchmark sugli standard di benessere animale (Business Benchmark on Farm Animal Welfare, BBFAW) è un programma indipendente realizzato e sostenuto da Compassion in World Farming, World Animal Protection e Coller Capital Limited. Il contributo di Compassion a BBFAW è gentilmente finanziato anche dalla Esmée Fairbairn Foundation.

Si tratta del primo benchmark strutturato delle principali aziende alimentari mondiali (grande distribuzione, produttori, catene di ristorazione e bar) e fornisce una valutazione obiettiva delle condizioni di benessere animale come questione d’affari. Il benchmark è pensato per migliorare il reporting aziendale sulle policy gestionali, sulle pratiche in essere, sui processi aziendali e sulle prestazioni in tema di benessere animale.

Il benchmark fornisce linee guida chiare sul tipo di informazioni che le aziende dovrebbero comunicare, consentendo agli investitori responsabili e ad altri soggetti di distinguere tra le aziende che fanno un buon lavoro e quelle che non affrontano i problemi posti dal tema del benessere animale. Inoltre, le aziende ottengono un’indicazione sulla loro posizione nella scala di benessere e sugli standard di prestazione che dovrebbero tentare di realizzare.

Lo scopo essenziale è che le aziende siano trasparenti e comunicano le loro policy e prestazioni in tema di benessere animale, cosa che molte già fanno nel quadro di programmi di responsabilità sociale e ambientale.

Premi Benessere Animale

Che cosa sono i Premi Benessere Animale?
I Premi Benessere Animale sono un riconoscimento alle aziende alimentari leader di settore che hanno adottato policy o sottoscritto impegni per migliorare il benessere animale in tutte le fasi della filiera produttiva. Possono essere premiate anche le piccole e medie imprese (PMI) e gli enti pubblici che lavorano nel settore del benessere degli animali da allevamento.

I Premi sono assegnati a tutte le aziende del settore alimentare (grande distribuzione, produzione, ristorazione) che si sono impegnate a realizzare cambiamenti sostanziali di policy e a migliorare la qualità dell’approvvigionamento di carne, uova e latte, collaborando con Compassion per raggiungere una serie di criteri di benessere specie-specifici.

Il Premio Good Egg, il capostipite dei nostri riconoscimenti, è assegnato dal 2007 alle aziende che si riforniscono solo di uova da galline non allevate in gabbia. Nel 2010 abbiamo introdotto il Premio Good Chicken, nel 2011 il Premio Good Milk, nel 2012 il Premio Good Pig e nel 2015 il Premio Good Rabbit.

Ogni due anni assegniamo anche i Premi Supermercati, in base ai risultati del Questionario Europeo Supermercati.

In passato abbiamo riconosciuto l’impegno di aziende in specifiche aree geografiche o per specifiche specie animali, per esempio nel 2013 con il Premio Innovazione Allevamento Conigli.

Nel 2015 abbiamo anche assegnato un Premio Special Recognition a Knorr.

Quali sono i criteri dei Premi per ogni specie animale?
I criteri di benessere sono stati stabiliti in base a dati scientifici e buone pratiche. I vincitori devono garantire una policy in essere o sottoscrivere un impegno ad assolvere i criteri specie-specifici per ciascuna categoria alimentare nel 100% della filiera produttiva, entro 5 anni dall’assegnazione del premio. Clicca qui per saperne di più.

Come decidete a chi assegnare i Premi Supermercati?
Tutti i supermercati che partecipano ogni due anni al Questionario Europeo Supermercati sono automaticamente candidati ai Premi Supermercati.

Il Questionario Supermercati raccoglie informazioni sulla condizione di polli, galline ovaiole, scrofe e suini da carne, vacche da latte e vitelli, e sull’atteggiamento complessivo dell’azienda nei confronti del benessere degli animali da allevamento.

Ai supermercati viene assegnato un punteggio in base alle risposte fornite in tema di policy, condizioni degli animali, trasporto, macellazione e misura degli indicatori chiave di benessere.

I supermercati sono confrontati anonimamente con i loro concorrenti utilizzando una valutazione percentuale rispetto ai punteggi più alti e più bassi per ciascuna area in esame, garantendo il rispetto della confidenzialità in tutto il processo. Ogni supermercato riceve il proprio feedback con raccomandazioni dettagliate su come migliorare e gestire in modo più efficiente il benessere nella filiera propria produttiva.

Il Premio Migliore Supermercato va al candidato con il punteggio complessivo più alto nel Questionario Supermercati.

Il Premio Innovazione nella GDO è assegnato al supermercato che nel Questionario Supermercati fornisce i migliori esempi di innovazione nel miglioramento del benessere animale. Le candidature sono valutate da una giuria (composta da membri di Compassion e da soggetti esterni) che assegna un punteggio a specifici parametri, tra cui la portata del problema affrontato, le potenziali ripercussioni dell’intervento e il livello di coinvolgimento dell’azienda.

Il Premio Migliore Comunicazione nella GDO è assegnato al supermercato che nel Questionario Supermercati presenta i migliori esempi per la comunicazione del benessere animale ai consumatori e per la promozione dei prodotti alimentari provenienti da allevamenti maggiormente rispettosi del benessere animale. Le candidature sono valutate da una giuria che assegna un punteggio ai vari media coinvolti, al potenziale pubblico raggiunto, all’efficacia del messaggio relativo al benessere.

Come vengono assegnati i Premi Special Recognition?
I Premi Special Recognition sono assegnati alle aziende che dimostrano una rilevante spinta innovativa, un impegno o un risultato in una particolare area del benessere degli animali da allevamento. I settori presi in considerazione sono:

  • Innovazione: ricerche innovative e/o realizzazione di soluzioni che possono essere replicate su larga scala per la soluzione di specifici problemi legati al benessere animale
  • Impegno: sottoscrizione di un impegno rilevante, trasparente e dettagliato, su cui l’azienda s’impegna a tenere un rapporto pubblico a cadenze regolari, per il miglioramento significativo del livello di benessere nella filiera produttiva
  • Risultato: azione di successo di un’azienda leader nel miglioramento del benessere animale

Si tratta di riconoscimenti per molti aspetti diversi dai Premi Benessere Animale, in quanto:

  • Il coinvolgimento e l’impegno aziendale sono più ampi (su diverse specie, e/o a livello mondiale)
  • L’ambito d’intervento è maggiore (specie e problemi diversi da quelli affrontati nei Premi Benessere Animale)
  • Si tratta di soluzioni a questioni di benessere specifiche e d’importanza centrale (per es. resezione/morsicatura della coda o castrazione dei suini; taglio del becco delle galline ovaiole)

I Premi Special Recognition sono assegnati a discrezione del team del Settore Alimentare, nell’ambito delle loro conoscenze in materia di problematiche di benessere animale e di progressi industriali necessari a garantire il miglioramento. Tra i criteri per candidarsi a un Premio Special Recognition:

  • Dimensioni: numero di animali che traggono beneficio, anche potenzialmente, dalle azioni dell’azienda
  • Impatto: tenendo conto della gravità delle questioni di benessere su cui si concentrano le azioni
  • Comunicazione: se l’azienda comunica attivamente le azioni previste o in atto e se, di conseguenza, i risultati positivi possono avere un impatto sull’intera industria alimentare

I Premi Special Recognition sono in genere l’ultima fase di un impegno attivo, di lunga durata, con il team del Settore Alimentare, in particolare nella regione per cui è assegnato il premio. Si tratta di riconoscimenti annuali, che non hanno validità illimitata; le aziende sono tenute a specificare l’anno di premiazione in tutte le comunicazioni esterne. Il team del Settore Alimentare s’impegnerà con l’azienda per garantire i migliori effetti possibili sugli animali, sempre nel quadro di azioni volte all’innovazione, all’impegno e ai risultati.

Perché sono premiate grandi aziende multinazionali?
Dimensioni: Quando è una multinazionale a migliorare gli standard di benessere anche di uno solo dei suoi settori, le dimensioni dei cambiamenti sono notevoli, e ne beneficiano milioni di animali.

Influenza: La reputazione dei marchi delle multinazionali è altissima, e ciò può ripercuotersi positivamente su milioni di animali al giorno. Così si manda un messaggio fortissimo alle aziende concorrenti, che si sentono in dovere di adottare misure simili. Gli effetti si possono apprezzare a livello europeo e mondiale, a differenza di quanto succederebbe con aziende più piccole, con conseguenze ancora maggiori sul benessere animale.

Circolo virtuoso: Il più delle volte le aziende premiate operano cambiamenti positivi anche in altri settori della loro attività; azioni di questo tipo sono spesso imitate dalla concorrenza, con la conseguenza che in tutta l’industria il mercato cambia a favore di prodotti alimentari ottenuti da sistemi a elevati livelli di benessere.

Perché premiate la sottoscrizione di impegni? Come fate a sapere che le aziende rispetteranno quello che promettono?
Oltre alle policy in essere premiamo la sottoscrizione di impegni perché crediamo sia giusto riconoscere gli obiettivi di un’azienda e non solo le azioni che sta già mettendo in pratica per migliorare il benessere animale nella sua filiera. Gli impegni sono in genere il risultato di una stretta collaborazione con Compassion, e premiarli è quindi anche un modo per documentare il nostro lavoro.

L’obiettivo del programma Settore Alimentare è produrre cambiamenti su larga scala: è per questo che ci rivolgiamo alle aziende alimentari più grandi e influenti, in grado di migliorare il benessere del maggior numero possibile di animali. Invitiamo le aziende a sottoscrivere impegni per una policy che preveda un rispetto maggiore del benessere animale e offriamo assistenza per la realizzazione degli obiettivi.

Attualmente ci affidiamo a un metodo di lavoro che ci permette di assicurarci che le aziende raggiungano gli obiettivi in tempo, e in molti casi gli impegni vengono assolti in anticipo. Capita spesso, date le dimensioni dei nostri interlocutori, che un’azienda abbia bisogno di anni prima di dotarsi degli strumenti necessari; perciò abbiamo stabilito che la fase di adeguamento alle condizioni del premio sia di cinque anni.

Se l’azienda non rispetta gli impegni sottoscritti, perde il Premio?
Sì. Se l’azienda non rispetta i criteri stabiliti per il premio, perde pubblicamente il diritto al riconoscimento. È successo, per esempio, con The Co-operative nel Regno Unito. Il Premio Good Chicken è stato annullato nel marzo 2014 perché l’azienda non rispettava i criteri stabiliti per la densità di allevamento. Annullare un premio è sempre l’ultima spiaggia: l’impegno a raggiungere gli obiettivi di miglioramento rimane altissimo.

Che sia stato assegnato per le policy in atto o per gli impegni sottoscritti, è sempre possibile che il premio venga annullato (per es. se l’azienda cambia o alcune delle sue policy in atto o le azioni che si è impegnata a realizzare). Se l’azienda avrà bisogno di un periodo più lungo per rispettare gli impegni, continueremo ad assisterla per favorire il raggiungimento degli obiettivi.

Se l’azienda non avrà rispettato gli impegni sottoscritti, con la conseguente perdita del premio, Compassion farà un annuncio ufficiale sul sito Internet e in alcuni casi anche un comunicato stampa. Inoltre potrà essere fatta richiesta ai nostri sostenitori di invitare l’azienda a mantenere le promesse iniziali (com’è successo con The Co-operative). Il più delle volte succede che veniamo a conoscenza con un certo anticipo della rinuncia di un’azienda, poiché ci impegniamo sempre a mantenere un dialogo stretto con i vincitori dei premi, per verificare che stiano facendo progressi e per invitarli ad apportare altri miglioramenti.

Come si comporta Compassion quando si scopre che il vincitore di un Premio mette in atto nella filiera produttiva pratiche poco rispettose del benessere animale, che siano o meno comprese negli impegni sottoscritti per il Premio?
I Premi si assegnano alle aziende che hanno realizzato o si sono impegnate a realizzare una serie di azioni per il benessere di determinate specie animali (per es. galline ovaiole, polli da carne, vacche da latte e vitelli, suini e conigli). A volte veniamo a conoscenza del fatto che in altre aree produttive dell’azienda il benessere animale è nettamente inferiore a quanto richiesto dalla normativa di settore. In questi casi cerchiamo di collaborare con l’azienda per il miglioramento degli standard di benessere. Il premio non viene annullato se le condizioni scarse di benessere non si riferiscono alle condizioni specifiche per le quali è stato assegnato il riconoscimento. Nei casi più estremi, siamo però attenti al rischio potenziale d’immagine per Compassion: in circostanze eccezionali è possibile che il premio venga annullato o sospeso. 

Per quale motivo un’azienda alimentare dovrebbe candidarsi a un Premio?
Aggiudicarsi un Premio produce ottimi risultati a livello di business. Le aziende più lungimiranti si rendono conto di non poter affrontare tutto da sole e di non avere sempre tutte le risposte di cui avrebbero bisogno.

Una partnership strategica con organizzazioni come Compassion aiuta le aziende alimentari a migliorare velocemente e a sviluppare ottime soluzioni per il benessere animale.

I Premi sono il modo più efficace che le aziende hanno per:

  • Adottare standard più elevati di quelli richiesti dalla legislazione sul benessere animale
  • Dimostrare che le loro policy sono in linea con i valori aziendali
  • Accrescere la responsabilità sociale d’impresa
  • Gestire il rischio grazie a una trasparenza e a una tracciabilità maggiori nella filiera produttiva
  • Soddisfare la crescente domanda dei consumatori di prodotti provenienti da allevamenti maggiormente rispettosi del benessere animale e aumentare la fidelizzazione al marchio

Grazie a sistemi di produzione più rispettosi del benessere animale e alla promozione presso i consumatori dei prodotti provenienti da questi sistemi, le aziende potranno sfruttare al massimo questi vantaggi commerciali. In questo modo potranno:

  • Promuovere e spingere la vendita di prodotti provenienti da allevamenti maggiormente rispettosi del benessere animale
  • Dimostrare qualità di impresa responsabile
  • Aumentare la centralità del benessere degli animali da allevamento all’interno dell’industria alimentare
  • Aumentare la fiducia del consumatore in un marchio dell’azienda
  • Stimolare e coinvolgere il personale facendo sentire che lavora per un’azienda improntata allo sviluppo etico

Condividi questa pagina