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Sistemi intensivi al coperto

Le scrofe allevate nei sistemi intensivi tendono a essere:

  1. Tenute in gabbie di gestazione durante la gravidanza, per poi passare nelle gabbie di allattamento poco prima del parto e restarvi per tutto l’allattamento. Queste gabbie restringono il movimento delle scrofe, che riescono soltanto ad alzarsi e sdraiarsi; per l’esiguo spazio, non sono nemmeno in grado di girarsi o camminare per più di due passi.
  2. Tenute in ambienti spogli senza alcuna possibilità di grufolare o costruire un nido.
  3. Nutrite con una piccola quantità di mangime riempitivo ricco di nutrienti (durante la gravidanza), per cui, pur ricevendo una quantità sufficiente dal punto di vista nutrizionale, non provano sazietà e soffrono di fame dal punto di vista fisico.
  4. Allevate per produrre nidiate numerose, che non sono in grado di allevare completamente.

I suini da carne tendono a essere:

  1. Allevati in ambienti spogli, sovraffollati e con pavimenti completamente fessurati.
  2. Incrociati e selezionati per ottenere animali caratterizzati da un’alta velocità di crescita, cosa che nuoce alla loro salute e al loro benessere.
  3. Sottoposti a mutilazioni effettuate come operazioni di routine, come l’amputazione dei denti e della coda e la castrazione.

Nel Regno Unito la messa al bando delle gabbie di gestazione è entrata in vigore nel 1999 e la maggior parte dei suini non è sottoposta a castrazione.

Nell’UE, invece, il bando parziale delle gabbie di gestazione è entrato in vigore il 1 gennaio 2013 con l’applicazione della Direttiva 2008/120/EC; tuttavia, alcuni stati europei risultano ancora non pienamente conformi alla legislazione.