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Pubblicata la nuova Planetary health diet

News Section Icon Pubblicato 22/01/2019

La Commissione EAT-Lancet ha pubblicato una nuova Planetary health diet, una dieta che raccoglie le indicazioni su come rispondere alle necessità nutrizionali e alimentari di una popolazione in crescita, affrontando l’impatto negativo dell’agricoltura – e soprattutto degli allevamenti – sul riscaldamento globale, sulla distruzione degli ecosistema e sull'inquinamento di corsi d'acqua e oceani.

La Commissione EAT-Lancet

La commissione EAT-Lancet riunisce un gruppo di oltre 30 scienziati di fama mondiale provenienti da tutto il mondo, con competenze in materia di agricoltura, sostenibilità ambientale e nutrizione. Questa commissione ha realizzato il primo rapporto scientifico sulle linee guida da perseguire per una dieta sana proveniente da sistemi di produzione sostenibili.

Ci sono voluti due anni di lavoro alla commissione EAT-Lancet per sviluppare e presentare i risultati di questo studio, pubblicati poi proprio sulla rivista Lancet e inviati ai rappresentanti politici di più di 40 città in tutto il mondo.

Secondo gli scienziati, la dieta proposta porterebbe a una doppia vittoria: contribuirebbe a salvare 11 milioni di persone che ogni anno muoiono a causa di malattie correlate a un’alimentazione malsana, prevenendo al tempo stesso il collasso del pianeta. 

Diete migliori, pianeta migliore

L’alimentazione scorretta è una delle principali cause di malattia al mondo, mentre l’agricoltura industriale e gli allevamenti intensivi hanno conseguenze devastanti sull'ambiente.

I ricercatori affermano che la planetary health diet salverà milioni di persone che ogni anno muoiono a causa di malattie collegate a un’alimentazione sbagliata, come ictus, infarti e alcune tipologie di tumori, che sono le principali cause di morte nei paesi sviluppati.

In riferimento al riscaldamento globale, gli allevamenti intensivi industriali sono responsabili per il 14,5% dell’emissioni di gas serra. L’agricoltura è inoltre una fonte significativa di inquinamento dell’aria e una delle principali minacce per le fonti di acqua.

Senza azioni preventive, la produzione industriale di carne e prodotti lattiero-caseari sorpasserà l’industria dei combustibili fossili come maggiore responsabile dei cambiamenti climatici.

Mangiare meno e meglio 

Il nostro sistema alimentare deve cambiare radicalmente se vogliamo continuare a sfamare una popolazione in continua crescita in maniera più umana e sostenibile.

Dovremmo tutti ridurre significativamente il consumo di carne, uova e prodotti lattiero-caseari e assicurarci che ciò che mangiamo provenga da sistemi che garantiscono maggiore benessere (ad esempio da produzioni all'aperto o biologiche), se vogliamo veramente dare un valore alle vite degli animali che vengono allevati a scopo alimentare. È necessario, inoltre, sprecare meno e consumare più prodotti a base vegetale.

Tutti gli animali da allevamento meritano una buona qualità di vita, che gli permetta di vivere sani e felici, e Compassion lavora da oltre 10 anni con l’industria alimentare per migliorare gli standard minimi di benessere negli allevamenti.

Gli alimenti provenienti da sistemi maggiormente rispettosi possono avere costi di produzione più alti, ma diminuendone il consumo potremmo permetterci di supportare sistemi di allevamento migliori per gli animali, per la nostra salute e per il pianeta.

Il report di EAT-Lancet raccomanda un consumo massimo giornaliero di carne di 28 grammi come punto di partenza per aprire la strada a un sistema di produzione alimentare sostenibile. Un limite che rappresenta una grande sfida per molte persone che consumano quantità di carne superiori: 28 grammi è una quantità inferiore anche alle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che consiglia un consumo giornaliero di carne rossa e prodotti derivanti dalla carne di 90 grammi.

Molti consumatori hanno già iniziato a diminuire il proprio consumo di carne, uova e prodotti lattiero-caseari passando a una dieta flexitariana, che prevede un consumo meno frequente di quantità limitate di carne. Altri invece sostituiscono le proteine animali (tutte o in parte) con proteine alternative di origine vegetale.

Tuttavia, il vero cambiamento non è solo responsabilità dei singoli individui più sensibili al tema, ma anche delle istituzioni che hanno il potere di influenzare e modificare la produzione alimentare a livello mondiale.

Mentre è in costante crescita l’offerta di prodotti di origine vegetale o sostitutivi della carne (come ad esempio i sempre più popolari burger senza carne Impossible Burger e Beyond Meat Burger ma anche i prodotti Quorn), è necessario che tutte le aziende sviluppino e adottino delle strategie di produzione degli alimenti che abbiano un impatto positivo per le persone, gli animali e l’ambiente.

Le aziende dovrebbero non solo assicurare che i propri prodotti provengano da sistemi con migliori standard di benessere, ma anche iniziare a ridurre il numero di animali allevati nelle proprie filiere, offrendo una gamma più ampia di prodotti di origine vegetale ai propri consumatori.  

Friendly Food Alliance

Come parte della propria strategia, Compassion chiede una riduzione del 50% della produzione e del consumo di carne (incluso il pesce), uova e prodotti lattiero-caseari nei paesi ad alto consumo entro il 2035, e della metà (rispetto ai dati 2015) a livello globale entro il 2050.

Il progetto Friendly Food Alliance di Compassion ha l’obiettivo di riunire le aziende del settore alimentare per lavorare insieme allo sviluppo di un sistema di produzione alimentare più sano e sostenibile, riducendo del 25% il numero di animali e i prodotti di origine animale acquistati e prodotti dalle aziende alimentari entro il 2025.

Lavorando con le realtà leader dell’industria alimentare, Compassion continuerà a promuovere il cambiamento per migliorare il benessere degli animali d'allevamento in tutto il mondo, ma al fine di combattere il cambiamento climatico e assicurare una produzione sostenibile per il futuro, è necessaria un’azione collettiva immediata da parte di tutti.

Per ulteriori informazioni sulla planetary health diet:

https://www.bbc.co.uk/news/health-46865204

https://www.theguardian.com/environment/2019/jan/16/new-plant-focused-diet-would-transform-planets-future-say-scientists