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Il report EggTrack globale traccia i progressi fatti dalle aziende verso il raggiungimento dei propri obiettivi ad abbandonare le gabbie per le galline ovaiole entro il 2025 (2026 per alcune aziende negli USA).

Il report è stato pensato per celebrare gli impegni pubblici delle aziende e incentivare la trasparenza incoraggiandole a comunicare i progressi graduali verso la realizzazione dei propri obiettivi, consentendo al tempo stesso conversazioni tra aziende per garantire una conversione di successo verso un futuro senza gabbie.

EggTrack 2021

Nonostante le difficoltà nell'approvvigionamento causate dalla pandemia di COVID-19, le aziende continuano a progredire nella loro transizione verso l'abbandono delle gabbie.

Nel report del 2021, infatti, 156 delle 219 aziende incluse (il 71%) comunicano i progressi fatti verso il raggiungimento dei propri obiettivi ad abbandonare le gabbie, percentuale in aumento rispetto al 63% del 2020.

Delle 47 aziende con impegni globali, 26 (il 55%) comunica lo stato di avanzamento della transizione, e dall'anno scorso, 12 nuove aziende hanno esteso i propri impegni a tutte le proprie filiere globali. 

Non solo il numero di impegni è aumentato, ma anche la qualità delle comunicazioni è migliorata significativamente. 

Scopri i principali risultati del 2021 qui sotto.

EggTrack 2021 Principali Risultati

EggTrack 2021 Principali Risultati

Principali risultati in Europa e in Italia

  • Delle 116 aziende analizzate con impegni in Europa (come parte di impegni europei o globali), l'84% comunica i progressi fatti.
  • Due aziende, Nestlé e Yum! Brands (per la propria controllata KFC in Europa occidentale), hanno raggiunto i propri impegni europei nel 2021.
  • Delle 30 aziende italiane analizzate nel report, 23 comunicano i progressi fatti in relazione ai propri obiettivi (76% rispetto al 71% nel 2020).
  • 6 nuove aziende italiane, tra cui ALDI e Sammontana, hanno aggiornato le proprie comunicazioni e raggiunto l’obiettivo a essere 100% senza gabbie.
  • 11 aziende italiane hanno dichiarato pubblicamente di voler eliminare i sistemi combinati.
1. Risultati europei

EggTrack 2021 Principali Risultati

Principali risultati globali

  • Il 71% delle aziende analizzate comunica i progressi fatti rispetto agli impegni presi. Le filiere non in gabbia di queste aziende si attestano al 79,35%.
  • 12 aziende hanno esteso gli impegni a tutte le proprie filiere globali, tra queste Carrefour, Groupe Holder e Restaurant Brands International.
  • Due nuove aziende – Danone e Hormel Foods – hanno raggiunto i propri impegni globali.
  • Delle 47 aziende con impegni globali, 26 (il 55%) comunica lo stato di avanzamento della transizione.
2. Risultati globali

Informazioni generali

EggTrack evidenzia i progressi fatti dalle aziende non solo per quanto riguarda le uova in guscio ma anche gli ovoprodotti e le uova usate come ingrediente, che sono altrettanto importanti ma spesso dimenticate quando si tratta di impegni e comunicazioni sui progressi.

Mostrando di anno in anno lo stato di avanzamento delle aziende verso il raggiungimento dei propri impegni a lungo termine, speriamo di innescare ulteriori cambiamenti e di dare ai produttori la fiducia necessaria per investire in sistemi alternativi che siano adatti allo scopo, cioè che garantiscano un migliore benessere per le galline ovaiole, ma anche adatti al futuro, capaci di rispondere alle richieste del mercato nel lungo periodo.

Tutte le aziende incluse nel report globale si sono impegnate a rifornirsi solamente di uova provenienti da sistemi alternativi alle gabbie entro il 2026 o prima.

Non potendo includere tutte le realtà con un impegno pubblico, le abbiamo selezionate in base a dimensioni, volumi di uova utilizzate, influenza sul mercato e scadenza dell'impegno. A tutte è stato chiesto di comunicare pubblicamente la percentuale di uova non in gabbia utilizzata nelle proprie operazioni entro il 31 luglio 2021. (Tutti i dati presenti nel report sono basati su informazioni disponibili pubblicamente sui canali delle aziende).

Sistemi combinati: un investimento rischioso

A meno di cinque anni dalla scadenza del 2025 per raggiungere gli obiettivi di eliminazione delle gabbie, è necessario che le aziende velocizzino le transizioni. Tuttavia, dovrebbero fare attenzione ed evitare di investire in sistemi combinati e ad accesso limitato, poiché questi potrebbero rappresentare un rischio e ostacolare la transizione a sistemi non in gabbia adeguati.

Queste strutture infatti sono dotate di partizioni interne e cancelletti frontali che, quando chiusi, trasformano il sistema in una gabbia e operano a densità di allevamento molto elevate, limitano il movimento e non possono essere considerate come un'adeguata alternativa alle gabbie.

Le aziende dovranno fare la loro parte per garantire che questi sistemi non vengano utilizzati e investire in strutture multipiano ben progettate e spaziose che permettano un significativo miglioramento nella qualità di vita delle galline ovaiole.

L'azienda italiana Fattoria Roberti ha adattato e modificato le proprie strutture convertendo un sistema combinato in un multipiano adatto a garantire un migliore benessere per le galline: scopri qui il caso di studio sul loro progetto.

Le galline in gabbia provano lo stesso disagio fisico, psicologico e comportamentale ovunque vengano allevate. Incoraggiamo tutte le aziende, soprattutto quelle presenti a livello globale, ad accogliere la sfida e a impegnarsi ad abbandonare i sistemi in gabbia sul totale delle proprie filiere nel mondo.

Compassion incoraggia tutte le aziende a: 

  • Garantire che le uova non in gabbia diventino lo standard sia nelle filiere di uova fresche che di uova usate come ingrediente e promuovere questo impegno
  • Chiarire l'estensione del proprio impegno includendo tutte le categorie di uova (guscio, ovoprodotti e uova usate come ingrediente) e, per le aziende multinazionali, estendere l'impegno a tutte le filiere globali
  • Investire in sistemi alternativi alle gabbie che siano adatti allo scopo e adatti al futuro, condividendo con i fornitori i requisiti specifici per le strutture di allevamento (no sistemi combinati)
  • Coinvolgere i consumatori nel percorso; quando i clienti comprendono il reale significato dell'eliminazione delle gabbie per il benessere delle galline, è molto più probabile che scelgano prodotti che assicurano un maggiore benessere nel momento dell'acquisto. La promozione di questi prodotti è la chiave del successo!

Compassion sarà lieta di offrire consulenze, raccomandazioni e supporto a tutte le aziende che stanno effettuando la transizione. Scopri le nostre ultime risorse: 

EggTrack

Scopri lo stato della transizione a livello globale, europeo e statunitense, i trend di mercato e le prospettive future

Leggi il report completo
EggTrack

Le aziende

Scopri i progressi fatti dalle aziende negli anni nel report interattivo 2021

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Le aziende
Premio Good Egg

Premio Good Egg

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Dal 2007, i Premi Good Egg offrono un riconoscimento alle aziende che utilizzano, o si impegnano a farlo entro 5 anni, solo uova e/o ovoprodotti di galline non allevate in gabbia. A oggi, oltre 99 milioni di galline ovaiole traggono beneficio dalle scelte attuate dai vincitori dei nostri Premi.

Per produrre le uova necessarie al consumo mondiale, ogni anno vengono allevate più di 6,5 miliardi di galline, di cui oltre il 60% in sistemi industriali in gabbia.

La Direttiva europea 199/74/CE definisce le condizioni minime di allevamento per la protezione delle galline ovaiole e proibisce l’utilizzo di gabbie di batteria “convenzionali” a partire dal 1 gennaio 2012.

Benché l’Italia sia adesso conforme con la normativa, nel 2014 fu condannata dalla Corte di Giustizia europea per la mancata applicazione della messa al bando delle gabbie di batteria convenzionali nei termini previsti dalla legge.

Nei Paesi dell’Unione Europea, vengono allevate ogni anno più di 360 milioni di galline, di cui oltre il 50% in gabbia. Nella maggior parte dei casi si tratta di gabbie arricchite, che, nonostante siano permesse dalla legislazione europea, rappresentano comunque dei sistemi di confinamento.

In Italia il 66% degli oltre 48 milioni di galline allevate ogni anno vive all'interno di una gabbia e, se si guarda al numero di galline allevate in sistemi alternativi, l’Italia si posiziona tredicesima tra i paesi dell'UE.

Le galline iniziano a deporre uova tra la diciottesima e la ventesima settimana di vita e nei sistemi industriali vivono poco più di un anno prima di essere inviate al macello. Se allevate in gabbia, quindi, trascorrono la maggior parte della loro vita in sistemi chiusi senza quasi potersi muovere.

Vincitori dei Premi

Vincitori dei Premi

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Galline Ovaiole

Galline Ovaiole

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In questa sezione è possibile trovare una tabella riassuntiva delle principali problematiche di benessere per le ovaiole e, per i produttori che iniziano la transizione verso sistemi non in gabbia, anche una guida pratica con gli elementi chiave che andrebbero tenuti in considerazione in un allevamento maggiormente rispettoso del benessere animale.

Sono anche disponibili maggiori informazioni sul benessere delle galline ovaiole nei sistemi alternativi alle gabbie (sintesi o scheda informativa completa) e su argomenti più specifici come la copertura di piume, il taglio del becco e la valutazione del benessere in allevamento.

 

Globe

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